Il gioco sui pregiudizi: un’attività didattica per sviluppare il pensiero critico

Tra le attività didattiche inerenti le varie tematiche di educazione civica o i numerosi percorsi riguardanti il pensiero critico, credo sia molto utile, curioso e, per certi versi, divertente il gioco sui pregiudizi, un vero e proprio gioco di ruolo che piace molto agli alunni.

La stragrande maggioranza dei manuali ormai tratta in maniera sistematica il pensiero critico e propone molteplici attività per consentire agli alunni di allenarsi e svilupparlo: dal debate alle attività di cooperative learning, passando per il coding e la robotica. Con il gioco sui pregiudizi scaricabile in questo articolo, ti presento un’attività didattica ludica molto interessante che consente agli alunni di sperimentare gli errori di giudizio più comuni che si possano compiere quando si effettuano delle scelte sulla base dei pregiudizi o degli stereotipi.

Il gioco di ruolo che sto per presentarti consente un allenamento per evitare uno dei più famosi e più comuni errori di ragionamento: farsi guidare dai pregiudizi e dagli stereotipi, quando giudichiamo qualcuno o qualcosa senza averne una conoscenza diretta. 

In cosa consiste il gioco sui pregiudizi?

Il gioco prevede due fasi:

  1. in una prima fase gli alunni diventano protagonisti di una storia sulla fine del mondo, in cui sono chiamati a scegliere 5 persone su 10 da poter salvare, senza possedere nessuna informazione su di loro, se non semplici nomi generici (poliziotto, dottore, atleta, artigiano…);
  2. in una seconda fase, invece, gli alunni scoprono chi hanno deciso di salvare, accedendo a un identikit completo del personaggio della storia (carattere, comportamenti, biografia, titoli di studio, professione…).

Gioco sui pregiudizi: 1a fase, la storia e la scelta dei personaggi

Prima di tutto è necessario spiegare agli alunni che servono soltanto un foglio e una penna per partecipare attivamente al gioco. Poi possiamo cominciare l’attività vera e propria.

In questa fase, viene spiegato il gioco agli alunni e si racconta loro la storia che funge da contesto dell’attività didattica; una brave narrazione che serve a contestualizzare la scelta dei personaggi: “il pianeta sta morendo, sei il pilota di una navicella a 6 posti e hai davanti a te 10 personaggi, ma ne puoi portare con te soltanto 5…”. 

Gioco sui pregiudizi

Finita la storia, prima di comunicare i nomi dei 10 personaggi, spieghiamo agli alunni come scegliere i 5 compagni di viaggio:

  • non appena mostriamo i nomi dei personaggi alla LIM o al proiettore in classe, gli alunni devono scrivere i nomi dei dieci, l’uno sotto l’altro, lasciando un paio di righe, tra l’uno e l’latro;
  • avviamo un timer di otto, dieci minuti al massimo, per chiedere loro di cominciare a scegliere chi porterebbero nel nuovo pianeta;
  • ricordiamo agli allievi che devono inserire sotto ogni nome, le motivazioni (anche delle parole-chiave) che li spingono a scegliere o a non scegliere un personaggio.

Con la narrazione della storia, la situazione di emergenza spinge gli allievi a scegliere sulla base del loro istinto, senza una riflessione accurata, rischiando di fatto di cadere nell’errore del pregiudizio (cosa che accade spesso nella realtà, anche a noi adulti).

Gioco sui pregiudizi: personaggi

Gioco sui pregiudizi: 2a fase, la scoperta dei personaggi salvati

E arriviamo alla fase 2, in cui gli alunni scoprono (spesso con stupore) chi hanno deciso di portare nel pianeta da ripopolare.

Quando si passano in rassegna i vari personaggi presentandoli alla classe, nella maggior parte dei casi, l’effetto è quello del forte contrasto tra ciò che ci aspettiamo (sulla base dei nostri pregiudizi) e quello che i personaggi sono in realtà (uso la prima persona plurale, perché il contrasto riguarda spesso anche noi adulti).

Lo scarto tra ciò che pensiamo di quel personaggio e ciò che quel personaggio è in realtà riguarda diversi luoghi comuni ed errori di giudizio, come ad esempio:

  • quando si pensa al personaggio ‘atleta’, ci si stupisce di trovare una donna (addirittura anziana!);
  • quando si pensa al dottore, ci si meraviglia di trovarne uno in legge;
  • quando ci si presenta davanti l’extracomunitaria, spesso non si pensa nemmeno a quanto la donna possa essere utile, nel nuovo pianeta, in virtù delle sue conoscenze.

Gioco sui pregiudizi: un personaggio

Di cosa sto parlando? Effettivamente, senza avere davanti il gioco è difficile immaginarsi tutto. Lo trovi in fondo a questo articolo.

Alla fine della fase 2, non ci rimane che coinvolgere gli allievi in un dibattito chiedendo loro cosa li ha spinti a scegliere un personaggio piuttosto che un altro, provando a fargli esprimere cosa provano alla fine di questo gioco, se si aspettavano tutto questo scarto rispetto alla loro scelta…

Consigli utili per la buona riuscita del gioco

  • Primo consiglio da seguire: non si deve assolutamente svelare che si tratta di un gioco sui pregiudizi, altrimenti si rischia di orientare la scelta dei personaggi su una riflessione attenta e accurata su cosa possa celarsi dietro a una semplice etichetta, a un nome che descrive una professione, una condizione sociale, culturale…
  • Diamo un tempo contingentato per “favorire” la scelta rapida dei personaggi, senza una riflessione accurata,  attivando la scelta sulla base dei pregiudizi che, purtroppo, costituisce una trappolo ancora per molti;
  • Utilizziamo pure una LIM o un proiettore in classe in modo tale da poter coinvolgere tutti gli alunni e di condividere le riflessioni in classe, alla fine del gioco.

Ecco il link per utilizzare il gioco direttamente in classe: clicca quiQuesta è la versione pensata, progettata e provata in una secondaria di primo grado, utilizzando un proiettore e coinvolgendo gli alunni direttamente in classe.

Ed ecco il link per creare e salvare sul proprio Drive una copia della presentazione Google da personalizzare a proprio piacimento: clicca qui per la copia (il file si chiama Gioco di ruolo (1)). Con questo link è possibile ottenere una copia del gioco e modificarlo a proprio piacimento, adattandolo alle esigenze concrete del contesto-classe ed eventualmente provando a realizzare una versione per la scuola secondaria di secondo grado.

Per la realizzazione del gioco sui pregiudizi ho utilizzato lo strumento di Google Workspace For Education, Google Slides; la grafica è stata realizzata con Canva For Education. Per quanto riguarda, invece, la storia, i personaggi e soprattutto il gioco, il web pullula di numerosi esempi, ma in generale mi sono ispirato a questi due siti che consulto molto nella mia pratica didattica quotidiana: Elledicieducare.it e Edugo.it.

 

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